OROSCOPO CREDERCI O NO?

Non è un mistero il fatto che l’astrologia sia un’arte divinatoria antica e, nonostante sia priva di ogni fondamento scientifico, moltissime persone oggi giorno ci credono ancora. Ma credere nell’oroscopo è giusto o sbagliato? Dato che non possiamo considerarla una scienza, l’oroscopo è cultura, tradizione o fede?

Non c’è una risposta precisa alla domanda: l’oroscopo è giusto o sbagliato? Fin dalla scuola elementare ci viene insegnato che migliaia di anni fa i popoli mesopotamici scrutavano il cielo credendo che tra gli astri luminosi e la terra ci fossero delle chiare corrispondenze. Tramite la posizione dei corpi celesti era possibile predire il futuro delle persone.

L’influenza della conformazione del cielo sulla vita umana o meglio conosciuta come “astrologia” si diffuse ovunque nel giro di qualche secolo ed ebbe sempre una forte posizione di rilevanza nella vita delle persone che si affidavano ad essa.

Oggi l’oroscopo ha perso notevolmente interesse non solo rispetto il secolo scorso ma rispetto l’ultimo millennio. Perché? La risposta potrebbe essere data dal fatto che le persone hanno meno bisogno di ottenere una definizione della propria personalità dagli astri del cielo, sono più sicure di se stesse, sanno quello che vogliono e sanno come ottenerlo.

Chi segue quotidianamente l’oroscopo, oltre che trovarlo sicuramente un culto affascinante, potrebbe invece aver bisogno di un punto di riferimento esterno a se stesso per poter compiere alcune scelte, come una linea guida, una mano sulla spalla o un incoraggiamento prima di compiere il primo passo.

PERCHÉ CREDERE NELL’OROSCOPO

Si sente spesso dire, la curiosità è femmina. Diteci pure di no, ma la realtà è che anche chi non crede nell’oroscopo, se ha l’occasione sotto mano, un’occhiata gliela da ugualmente. Perché le persone guardano l’oroscopo anche se non ci credono? L’arte antica è sempre affascinante e stimola tantissimo la “curiosità dei curiosi” ma soprattutto dei più insicuri.

Insomma, è molto più semplice e rassicurante definire una persona e il suo carattere da un semplice segno zodiacale, piuttosto che conoscerla, frequentarla, capirla, analizzarla. Quante volte avrete sentito dire:
“Eh, ma è un ariete, con lui non ci ragioni…”
“Ah, sei una vergine, svelato l’arcano…”
“Eh, il toro è sempre così…”
“Se è pesci allora non fidarti…”
“Occhio al cancro, te la fa sotto il naso…”

UN SEGNO ZODIACALE PER MILIONI DI PERSONE

Come può il profilo di un segno zodiacale, e quindi il suo destino, vestire milioni se non miliardi di persone nate sotto quel segno ma cresciute con abitudini, principi e tradizioni diverse? Beh, non può, ma il modo in cui l’oroscopo ti parla è sempre piacevole e convincente, al punto che quasi quasi può andar bene sia per me che per te.

Se ci pensate bene, è difficile attribuire a tutte quante le persone nate sotto il segno del cancro, lo stesso oroscopo, lo stesso corso degli eventi e lo stesso destino. No? Eppure… l’oroscopo è uno per molti e molti per uno.

Non essendoci una prova scientifica dell’influenza astrale sulle persone e sugli eventi che le circondano, la verità è che la trascrizione quotidiana dell’oroscopo e quindi un preciso segno zodiacale, adopera sempre un linguaggio sì molto vago ma mai troppo generico. Sembra quasi faccia riferimento a un profilo personale specifico che, se notate, potrebbe andar bene a qualsiasi persona lo legga, anche a te che non sei di quel segno zodiacale.

Con questo non vogliamo distruggere le speranze e la fiducia di chi ascolta quotidianamente il proprio oroscopo. Ma vogliamo solo ricordarvi che siamo tutti delle forme di intelligenza uniche e dal potenziale incredibile. Affidarsi alle aspettative di un oroscopo non cucito su misura per voi, ma per molti e diversi individui, potrebbe stimolarvi a fare bene come potrebbe invece frenare il vostro vero potenziale.

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